Storia di dialogo interno:
Ieri ho fatto un incontro con una persona che aveva avuto attacchi di panico di recente e che aveva strategie complicate per alcuni semplici processi quotidiani.
Una persona adorabile, con tanta esperienza della vita, viaggi, esplorazioni, ma tanta confusione.
Erano anni che il corpo gli diceva di non alimentare l’ansia, erano anni che il corpo si faceva sentire in momenti di tensione. Erano anni che in momenti di tensione sentiva una fitta al petto.
Erano anni che le ignorava.
Da poco, il suo corpo ha deciso che adesso doveva farsi sentire con degli attacchi di panico veri e propri. Questo uomo, con una buona capacità di analisi e di mettersi in discussione, come diceva lui ieri, ha già ridotto gli attacchi di ansia da solo, ma gli rimane il non controllo e la paura.
Il non controllo perché non sapeva come si generano e come si strutturano i suoi attacchi di ansia, paura perché tutti avremmo ragionevole paura che un brutto momento arrivi di nuovo.
Ansia era stata una sua compagna abituale nel passato e lui vuole allontanarsene.
Di fatto, ansia non solo gli era stata vicina, ma continuava a parlargli nelle orecchie ad alto volume da anni come una radio incorporata che veicola i pensieri e gli stati d’animo.
E se adesso mi si ferma il cuore?
E se ho dimenticato di chiudere la porta?
E se non ho chiuso bene il gas?
E se arrivo in ritardo?
Non posso arrivare in ritardo?
E se disturbo?
E se è vero, come dicono, che sono diverso dagli altri (solo perché a lui piace viaggiare e stare all’aperto e nella sua vita ha avuto riferimenti di persone che gli hanno detto che non và di pari passo con la maturità …) e che non sono razionale o maturo?
Perché sono così confuso? Smemorato? Sfortunato?
Come reagireste voi se aveste una radio ad alto volume che vi parla nelle orecchie di continuo? E fa domande che spaventano? Dimentichereste le cose anche voi? Vi sentireste confusi anche voi?
Come ve la immaginate la vita di una persona che, se a casa da sola, gli viene il dubbio di morire e il timore che il cuore si fermi?
Io sarei inevitabilmente nella situazione in cui si è trovato questo uomo.
Quindi apriamo le orecchie e:
1. attenzione ai compagni emozionali che vi accompagnano durante il giorno!
2. attenzione a cosa vi dicono e alle domande che vi pongono!
Ne va della tranquillità e pace quotidiana.














































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