La parola è magica
La parola è portatrice potente di ogni significato.
Basti pensare alla nostra religione, in (Gv 1,1) Gesù è il verbo di Dio: In principio era il Verbo e anche e il verbo si fece carne.
La parola guarisce o ferisce.
Io – come perenne fan dell’uso corretto della parola e consapevole del suo potere – sono rimasta affascinata l’altro giorno quando l’amica Mara mi ha fatto scoprire che Abracadabra potrebbe significare Io creerò come parlo.
Non è meraviglioso! E non c’è stupore che i maghi l’abbiano adottata come parola magica, parola della realizzazione.
Leggendo qui e là scopro anche che Abracadabra veniva usato come amuleto contro le malattie, indossato come protettore di avversità, demoni, quando ancora la malattia era manifesto del male, anche extra-terreno.
La parola cura o condanna, non solo se verbalizzata, cioè resa ‘al sonoro’ ma anche se tenuta privata, per le proprie orecchie interne.
Se mi leggi e sei anche appassionata/o di PNL, eccoti 3 letture consigliate, per studiare le parole, la loro struttura (superficiale e profonda), il loro potere e utilizzo:
1. Il Potere delle Parole e della PNL di Robert Dilts: un classico dello studio della parola e della PNL, dove Dilts si impegna a spiegare convinzioni, motivazioni, e struttura della parola.
2. La PNL e la Magia del linguaggio di Michael Hall: anche questo è un libro-analisi della PNL tra struttura, mappe e territori e lìuso di parole anche nel dettagio.
3. La Struttura della Magia di Richard Bandler e John Grinder: non ho mai osato consigliarlo perché è stato scritto con stile accademico e perché esperti come Dilts e Hall ne hanno poi estrapolato le chiavi chiaramente… Ebbene, prima o poi, per i veri coach, per i veri esperti della parola, sarà da leggere
E allora, ABRACADABRA per tutti,
Deb
Articolo classificato in: PNL e Formazione
Pubblicato il 16 Gennaio 2010.
Articolo precedente: Wii e Nike Plus, la palestra che ti segue
Articolo successivo: Hungry Planet: come mangiamo nel mondo

































