E’ un libro che consiglio anche sul sito per iniziare a capire meglio, in modo semplice, la pnl, i suoi meccanismi e i suoi vantaggi.
Ecco il link per il libro:
Il Potere delle Parole e della PNL, Robert Dilts
Insomma, fatto bene, come sono i libri di Dilts: schematico, lineare, molto acuto ma comprensibile, scientifico ma umano… da questo libro, in due pagine due, si impara come valutare il grado di fattibilità dei propri obiettivi.
Dilts elenca 5 domande da farsi per capire il grado di convinzione riguardo al risultato che ci si aspetta, in base alle affermazioni e al grado di fattibilità dato a ciascuna domanda.
Vediamole allora (pag.143 del libro):
a. L’obiettivo è desiderabile e vale la pena raggiungerlo.
1 2 3 4 5
b. E’ possibile raggiungere questo obiettivo
1 2 3 4 5
c. Tutto ciò che è necessario fare per raggiungere l’obiettivo è appropriato ed ecologico
1 2 3 4 5
d. Ho/abbiamo le capacità necessarie per raggiungere l’obiettivo
1 2 3 4 5
e. Ho/abbiamo la competenza necessaria e merito/meritiamo di raggiungere l’obiettivo
1 2 3 4 5
Ora, è chiaro che in base al valore numerico che viene attribuito a ciascun punto, riusciamo noi stessi a valutare se la fattibilità del risultato sia possibile o meno, secondo le nostre convinzioni.
Questo non è altro che un semplice test per capire in pratica se ci crediamo o no!
E se ci crediamo poco, con questo test, che Dilts riporta in una paginetta en passant sul suo bel libro, riusciamo a capire dove è presente la falla.
Ad esempio, è facile di solito, rispondere con punteggio alto alla prima domanda, no?
Già alla seconda ci si deve chiedere se conosciamo qualcuno che lo ha raggiunto…
Alla terza scopriamo se per raggiunger l’obiettivo non si debba fare cose immorali o, che ne so, illegali, e quindi il nostro sistema di valori ci impedisce di raggiungerlo, per esempio.
La quarta è più tosta: di solito le persone che vogliono raggiungere un obiettivo ma che non ci riescono facilmente, credono, dico credono, di non avere le capacità per farlo. O peggio, credono che condizioni del loro stato attuale, porti loro in uno stato di maggior svantaggio. Es., nel mio caso di gestione del peso: donna che è in menopausa, crede di vivere una condizione svantaggiosa per lei per raggiungere il peso desiderato, quindi per perdere dei chili.
Una delle presupposizioni della PNL è che noi abbiamo già dentro tutte le risorse necessarie (che siano determinazione, motivazione, adattamento, ecc…) e un’altra recita che se ce l’ha fatta un altro nella mia stessa condizione o simile (altra donna in menopausa, per es.) allora ce la posso fare anche io.
La quinta domanda è ancora più articolata. Prima parte: ho le competenze? Certe volte no. Però è facile acquisirle. Seconda parte: me lo merito? Beh, sicuramente sì, ma la domanda sottostante è: credo di meritarmelo? E qui di solito, c’è chi stupisce se stesso con frasi del tipo: ho sempre creduto di no…
Ecco il link per chi volesse procurarsi questo utile libro:
Il Potere delle Parole e della PNL, Robert Dilts














































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