La saggezza per prevenire e prepararsi
Leggo un bell’articolo di Alberoni che si intitola “La storia procede per catastrofi, Saggezza è saperle gestire“: sante parole.
(vedi QUI l’articolo sul Corriere.it).
Nell’articolo, Alberoni evidenzia la forte presenza delle “crisi” nella storia e nella vita di ciascuno di noi.
Tutti i cambiamenti, le crescite - dice – seguono delle crisi, o quasi tutti, almeno. Nella storia (vedi Kennedy che ha evitato forse una terza guerra mondiale) almeno, c’è chi usa la PREVENZIONE per evitare grandi e gravi catastrofi, eppure i cambiamenti avvengono lo stesso.
Certo che, se guardiamo il parallelo nella vita di un uomo, di cambiamenti repentini ce ne sono tanti, ma molti possono essere preparati e alcuni smussati.
Alberoni scrive:
La storia e la vita sono un succedersi di «catastrofi» e la saggezza consiste nel prevederle, evitarle o gestirle tempestivamente. I presuntuosi generali dell’inizio del secolo XX non avevano capito cosa sarebbe stata la prima guerra mondiale, Kennedy e Krushov nella crisi di Cuba invece si sono resi conto di cosa sarebbe stata quella atomica.
Da questo punto di vista perciò la vera saggezza è lungimiranza.
Esatto.
E’ vero che l’adolescente non sa in cosa va incontro quando cresce, ha poca esperienza per prepararsi a cambiamenti, responsabilità, l’amore; però la scuola, anziché insegnare solo matematica, storia e altre abilità intellettuali, potrebbe insegnare la più grande abilità: diventare maturi, prevedere, gestire i problemi, quello che in psicologia viene chiamato “coping”.
E per la quarta età?
In teoria dovrebbe essere più facile. Siamo preparati, no?
E’ una vita che sappiamo che la vecchiaia dovrà arrivare. Poi, però, qualcuno pensa che non arriverà mai, crede che sia disastrosa, e appena capita un malore, un evento difficile (una catastrofe di Alberoni), alcuni si abbattono (oltre il giusto e ragionevole), si lasciano andare definitivamente, come se la vecchiaia li avesse colti all’improvviso.
A me mancano ancora diversi anni per arrivarci, ma mi faccio una domanda:
non ci si potrebbe preparare a una vecchiaia serena con un certo anticipo?
Come fanno quelle persone che coltivano la cura di se stessi, del corpo e dell’elasticità della mente sin dall’età adulta? Si può imparare? Come ci si avvicina con serenità e saggezza?
A detta di molti studi psicologici si può fare.
Vedi: Enciclopedia della PNL: SOC e anche Enciclopedia della PNL: psicogeragogia
Articolo classificato in: Appunti di psicologia, Enciclopedia della PNL
Pubblicato il 5 Maggio 2009.
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Grazie Deb,
Io sono in “crisi” perche’ la perdita del mio lavoro sta portando cambiamenti che in passato, prima di conoscere la PNL avrei giudicato negativi.
Grazie a nuovi obiettivi ed alla scelta di migliori convinzioni potenzianti, sono sicuro che un cambio di direzione, puo’ portare a nuove esperienze da vivere, perche’ credo che molte delle crisi che ci creiamo, sono paure di perdere quelle che crediamo sono le nostre certezze ( alimentate dalle nostre convinzioni depotenzianti ).
E se fare cose nuove o ” impossibili ” portasse beneficio,come sarebbe la nostra vita ?
…accidenti Deb, che forza che sei.. trovi sempre un aggancio nelle cose di tutti i giorni, negli altricoli di giornale, ecc. che si legano alla “PNL lyfe style”… vedi.. e allora mi chiedo: come posso fare anch’io per stimolare la mia mente a farsi domande utili nel quotidiano?”…
…credo stia qui il mio blocco nel riuscire a superare questo gradino, che mi sta impedendo l’avvio di tutta la mia “riorganizzazione” interna ed esterna.
Beh, io ci ho messo anni credo, e prima ho iniziato con uno o due aspetti, poi ho generalizzato ad altri. Basta sapere che è bello, che ti da vantaggi, che è ‘fico’ insomma e pian piano diventerà un nuovo stile di vita. Io mi ricorderò sempre, molto forte dentro di me, il cartone animato che riprendeva il mito di Pollyanna. In ogni cosa cercare il lato positivo, produttivo, buono. Da lì, affascinata, ho iniziato già da piccola e poi ne ho avuto conferma molto più avanti con la PNL. Me ne sono allora ricordata e l’ho resa forte dentro di me.
Deb
Vero Santo, la crisi è una grande opportunità, come lo è la tua adesso.
So che ne approfitterai a pieno
Deb
Avete mai letto La Profezia di Celestino?
Leggendo il commento di Santo mi è tornato in mente, non l’ho nemmeno finito (ammetto che era un pelino stravagante) ma il concetto di fondo mi è rimasto impresso… ho guardato le coincidenze con altri occhi
Anche io Santo, ho perso il lavoro il 30 aprile, un lavoro che detestavo,che non sentivo mio,che non mi lasciava dentro nulla…diciamo più che altro che ho perso uno stipendio sicuro (e dici poco eh??).E qualche giorno fa mi sono ritrovata a pensare questa cosa”e se anzichè perdere un lavoro io avessi guadagnato un’opportunità?adesso posso di nuovo ripartire da zero (x l’ennesima volta in verità)e scegliere cosa fare…scegliere,non subire”.Solo qualche anno fa non avrei mai potuto partorire un pensiero del genere, mi sarei sentita una fallita depressa e disoccupata.Un motivo in più per ringraziare la PNL ma soprattutto Debora che me l’ha fatta conoscere
grazie Deb,non ci conosciamo di persona…ma accetta questo GRAZIE perchè tu non lo sai, ma mi stai aiutando tantissimo!!!!!con affetto.Roby
Più cerco di imparare cose nuove e più mi rendo conto che ad una vecchiaia sana, in forma e con il cervello che funziona ci prepariamo noi.
Ho la sensazione invece che le persone che si occupano di gestione di risorse umane in Italia siano convinte che solo entro i 25 anni una persona abbia l’elasticità mentale per imparare nuovi lavori.
Peccato, peggio per loro, perchè io sento di essere adesso, a 43 anni, al meglio delle mie capacità. Perchè sto imparando a gestirmi al meglio, a dosare il mio entusiasmo e la mia curiosità, che troppo spesso si sono trasformati in irruenza. Sono diventata più saggia, e credo che il fantastico lavoro che sto facendo su me stessa grazie anche ai libri di Debora ed alla PNL mi servirà per avere una vecchiaia con la mente che funziona. Perchè invece mi porti ad un lavoro più gratificante di quello di adesso non dipende solo da me, ma io sto facendo la mia parte, speriamo che i frutti arrivino.
Sono assolutamente d’accordo con te Antonella.
I limiti nelle aziende italiane di assumere solo persone che ‘hanno studiato per quello’ o solo ‘fino a una certa età’ minano la flessibilità che oggi è necessaria.
Quando lavoravo a Londra in una banca finanziaria, la mia responsabile amministrativa non aveva studiatoné come ragioneria, né come segretaria d’azienda ma era stata assunta nei suoi quaranta e prima era stata una fiorista!!