Debora Conti - Articolo classificato in: Dieta » il 20 Ottobre 2008.
Ubaldo sul suo blog scrive di ciò che è successo a Uno Mattina qualche mattina fa.
E’ una storia di un figlio di genitori in sovrappeso, inizialmente in sovrappeso anch’egli, ma poi “HA DECISO DI DIMAGRIRE”… e così è stato.
Leggi sul blog di Ubaldo la storia raccontata dalla madre.
Un’anticipazione?
… due bimbi …. uno grande … ora normopeso ….precedentemente obeso …..la bimba di nove anni obesa
Un mio commento iniziale?
Evviva il ridimensionamento delle responsabilità genetiche!!!


















































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27 Ottobre 2008 alle 10:16
Ricordo che quando ero piccolo passavo i pomeriggi, dopo la scuola, a casa dei nonni, tra campi coltivati a frumento ed il Naviglio Grande.
Si andava in cascina, si dava un po’ di fieno alle vacche e poi a casa a far merenda: quasi come fosse ieri vedo avanti a me l’immagine di quel panino all’olio, la banana per intenderci, imbottito di una colossale fetta di burro e due o tre cucchiai di zucchero; ogni pomeriggio un panino…
eppure, pur non essendo grasso, certamente si può dire che fossi… robusto!
Ma il peso era quello, non aumentava, complice l’eterno movimento che mi caratterizzava.
Poi si cresce e difficilmente si dimenticano certe abitudini ed allora ci si ritrova impiegati in un ufficio, seduti per otto ore al giorno, con un’attività fisica paragonabile a quella di un bradipo in età avanzata, ma con abitudini alimentari da scaricatore di porto: forse c’è qualcosa che non va…?
Gli addominali da tavola crescono e la propria autostima precipita, affondata dai chili di troppo.
Poi un giorno, naufragando per i mari di Internet, mi imbatto in una scialuppa di salvataggio con a bordo una brunetta che mi vede e mi chiede se voglio salire a bordo, forse un po’ preoccupata dalla mia possibile risposta affermativa: quanto reggerà la scialuppa?
Niente diete, solo pochi consigli: posare la forchetta ad ogni boccone ed aspettare (con incredibile sforzo mentale) a riprenderla quando la bocca ha finito di ruminare, pensare a ciò che si sta mangiando e, soprattutto, ascoltare le invocazioni dello stomaco che grida “STOP” dopo tanti round di lotta in numero pari alle portate che arrivano in tavola.
Allora ci provo…
poso la forchetta, penso a ciò che mangio gustandomi così maggiormente le pietanze e, quando lo stomaco lo chiede, mi fermo.
Risultato? Otto chili persi in circa sette mesi;
certo, non sarà molto, ma di sicuro per me è tanto!
Non che fossi obeso, fortunatamente, ma solo in sovrappeso: del resto, nonostante i 180 cm di quota, i miei 88 Kg abbondanti erano decisamente troppi.
Ora i chili sono 80 e credo che per Natale mi regalerò una ventina d’etti in meno: ne sono sicuro!
L’importante è quello, come in ogni altra cosa: volere è potere.
Non ho mai partecipato ai seminari di Debora ed un po’ me ne rammarico; magari gli otto chili li avrei persi prima, ma certamente i suoi consigli sono stati fonte di meditazione e cambiamento.
Grazie Debora!
P.S.
La scialuppa è ancora intera?
27 Ottobre 2008 alle 10:36
Ciao Paolo, la scialuppa c’è, c’è eccome. E’ bella, solida, leggera e sfreccia verso mari di libertà e scelte
Grazie per il tuo racconto e per uno dei motti più forti nella mia esistenza: volere è potere!
Deb