Perché invecchiamo?
Pubblicato il 31 Maggio 2010. ( «« »» )
Sull’inserto Sapere e Salute che si trova in farmacia n°81 ho trovato un articolo interessante e che si collega al filone della restrizione calorica e del movimento costante e vitalizio
Riporto qui i paragrafi per me più intressanti e che voglio condividere con voi:
[...] il processo di invecchiamento è legato alla stratificazione progressiva di danni a livello cellulare provocati dall’accumulo, dentro le stesse cellule, di sostante ‘inquinanti’.
[...]ingeriamo, con l’alimentazione, sostanze che non vengono subito utilizzate dall’organismo. Le mettiamo da parte per tempi duri. [...] “Se però non c’è carestia, le cellule conservano proteine e organuli troppo a lungo. E con il passare del tempo mitocondri, e perossisomi si deteriorano, producendo quantità crescenti di radicali liberi dannosi per le stesse cellule”
dice l’esperto Ettore Bergamini, geriatra e direttore del centro di biologia e patologia dell’invecchiamento dell’università di Pisa.
IL FUTURO SI DECIDE A TAVOLA
… e la rivista continua con il filone della ‘restrizione calorica‘: mangiare poco e bene per invecchiare meno.
La restrizione calorica – precisa Bergamini – è il modo più efficace per rallentare i processi di invecchiamento e, di conseguenza, prevenire l’insorgenza delle classiche patologie correlate all’età: infarto, ictus, tumori, disturbi metabolici e malattie neurodegenerative.
Una mia puntualizzazione – visto che questo blog viene letto anche da persone che hanno vissuto momenti anoressici - quando, nella restrizione calorica, si parla di meno cibo o poco cibo, si intende comunque cibo ma GIUSTO.
Il mio contributo a capire cosa significa poco/meno o giusto in base al metodo GIUSTO PESO PER SEMPRE potrebbe seguire questa semplice osservazione:guardarsi allo specchio, vedere i parametri di massa corporea:
–> se sono in sovrappeso significa che meno è rispetto alle mie normali porzioni,
–> se sono magra/o e nei giusti parametri di massa corporea allora meno cibo è già la mia giusta porzione, semplicemente perché segue la GIUSTA SAZIETA’.
–> se sono troppo magra/o, significa che mangio comunque troppo poco e il discorso è comunque dannoso al corpo, alla riproduzione delle cellule e normale funzionamento.
Concludo con una osservazione sempre dall’articolo, per gli amici lettori in sovrappeso:
Sembra infatti che mentre proviamo il senso di fame, quel vuoto allo stomaco che arriva quando abbiamo fame, le cellule usino le sostanze guaste accumulate.
Perciò amici con qualche chiletto in più, ecco un altro motivo per cui sarebbe utile sentire di nuovo il vero senso di fame
Dulcis in fundo, l’articolo invita comunque ad accontentare la QUALITA’ perché la riduzione calorica sia comunque di qualità.
Buona restrizione calorica di qualità a tutti,
Deb

















































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Sono profondamente convinta che le persone debbano assimilare il concetto che la migliore cura che possiamo fare a noi stessi sia fare una vita sana, il che significa corretta alimentazione, attività fisica, tecniche di rilassamento per abbassare i livelli di stress. Sempre più spesso mi capita di vedere intorno a me persone che cercano nei farmaci una soluzione a qualunque problema fisico. E purtroppo non solo persone anziane. Anche giovani e giovanissimi preferiscono ricorrere a tranquillanti, anoressanti, stimolanti, intrugli vari di cui nemmeno conoscono la natura e gli effetti collaterali. Non posso pensare di fare dipendere la mia vita da un farmaco.
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Carissima Silvia, sono pienamente d’accordo con te. Grazie mille