Ebook Gratis Giusto Peso Per Sempre » Debora Conti
Come hanno fatto a dimagrire » Debora Conti » un libro Sperling & Kupfer
Il libro del Giusto Peso Per Sempre » Debora Conti » un libro Sperling & Kupfer
Audiocorso Giusto Peso Per Sempre per dimagrire con la mente » Debora Conti
Il Blog di Debora Conti NLP Licensed Trainer
Per saperne di più sull'indipendenza emotiva!
Per leggere di crescita personale, formatori, giusto peso per sempre, pnl, e, perché no, i nostri comportamenti, i nostri pensieri, le nostre sfide e i nostri successi.
Scritto da Debora Conti coach di PNL, oltre il giusto peso per sempre,
verso una crescita personale a "tutto tondo" :-)
Testimonial di NON dieta di Carla per Giusto Peso Per Sempre:
Da 6 mesi mi sento un’altra persona. Posso dire che il metodo funziona. A parte i chili persi e le taglie ridotte dalla 46 alla 42 giusta (!), posso dire che c’è stato un cambiamento fisico, mentale ed emotivo in me… Oggi, faccio fatica a rivedermi come ero prima: è come se non lo fossi mai stata.
Debora Conti - Articolo classificato in: Curiosità » il 23 Ottobre 2007.

stevia rebaudiana Vai in un bar in giappone e troverai sul bancone la bustina di zucchero bianco, di canna, il dolcificante, il miele… e la .
Ma cos’è?
E perchè non è presente in Italia?

Per rispondere alla prima domanda: è una pianta prodotta in Cina, Brasile, Paraguay, Tailandia e consumata in questi paesi e altri. In Europa è illegale distribuirla nei bar o venderla nei negozi.
Ma io… l’ho assaggiata!
Eh sì, perchè è vero che è illegale, ma la si può comprare in internet, non sotto la categoria dolcificanti, ma sotto la categoria integratori.

Gli amici Leonardo e Elena me l’hanno fatta assaggiare. E’ bastata una goccia da un dosatore per gustare il dolce sapore. Sapeva di zucchero sciolto, con un leggero retrogusto alla liquirizia.

Buono, come direbbe la signora nella pubblicità del caffé.

Ecco cosa si trova su per la :

La Stevia è conosciuta da molti popoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali ed è usata dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative. Viene usata come dolcificante, in quanto sarebbe molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A. Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa e USA in quanto alcuni suoi componenti come lo steviolo e lo stevioside sono noti da tempo come cancerogeni. Nel documento riportato, la FDA ne ammette l’uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. I suoi sostenitori, alcuni dei quali arrivano a sostenere l’esistenza di un complotto delle compagnie dei dolcificanti, pur ammettendo che la stevia contiene sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non sembri avere controindicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi.

Quindi, c’è una pianta che è usata in diversi paesi, e che viene definita curativa, di cui la FDA ammette l’uso però come integratore, MA, viene definita cancerogena perchè contiene elementi riconosciuti come tali. Poi ci sono i suoi sostenitori, in territorio proibito che sostengono l’ipotesi di un complotto di mercato e monopolio…

Per ignoranza so che una sostanza cancerogena è legata al cancro, … voglio indagare un po’ di più.
Secondo sempre , una sostanza cancerogena è:

Un agente cancerogeno è un fattore (sostanza, radiazione o condizione di esposizione) in grado di causare un cancro o favorirne la propagazione.
Molti mutageni sono cancerogeni ma alcuni cancerogeni non sono mutageni. Ad esempio l’alcool e gli estrogeni sono cancerogeni ma non mutageni, infatti stimolano la mitosi (riproduzione delle cellule). L’aumento della velocità della divisione cellulare riduce il tempo a disposizione per la riparazione del DNA, incrementando la possibilità di un errore genetico che sarà trasmesso alle cellule figlie.

Ok, e quindi vuol dire che gli agenti cancerogeni sono banditi dall’uso, vero?

Se cerco un po’ in internet trovo che su Italia Salute viene riportata la lista nera di agenti cancerogeni, stilata dall’IARC (International Agency for Research on Cancer), l’agenzia internazionale facente capo all’OMS per ciò che riguarda la ricerca sul cancro.

Proseguo e cosa leggo… niente che mi stupisce, viviamo circondati da elementi cancerogeni! Non è l’agente esterno che genera il cancro, è l’organismo che re-agisce in modi diversi, diceva qualcuno:
il fumo,
l’alcol,
i raggi solari,
i raggi x,
gli estrogeni,
l’amianto,
il benzene,
e poi, più velatamente, vengono citati i cibi grassi.
Quindi, una domanda qualunquista ma banale: perché i formaggi, i salami, la benzina, gli etrogeni, le sigarette, sono commercializzabili e la ammesso che sia cancerogena veramente è bandita dall’Europa?

Non sono contenta e mi faccio una ricerca su Google: agenti cancerogeni e trovo questi due post di un forum: interessante:

post stevia

Un esempio di buon test tossicologico fu quello eseguito nel 1985 da Yamada e collaboratori. Essi somministrarono stevioside e rebaudoside A a ratti per due anni con un dosaggio pari allo 0,3 - 1,0 % della loro dieta. Alla fine gli animali furono sacrificati e furono condotti test biochimici, anatomici, patologici e carcinogenetici su 41 organi.Furono anche eseguiti esami di sangue e urine.Ogni animale fu paragonato ad un altro suo simile che subì esattamente lo stesso trattamento, tranne che per la stevia.
Alla fine, sintomi ed alterazioni notate dallo staff di ricerca non differivano minimamente da un gruppo all’altro; non furono notati effetti dose-dipendenti, nemmeno nei soggetti che ricevettero la dose più alta (1,0 %), che è pari a 125 volte la normale dose media giornaliera.

Altro post:

I dubbi sulla cancerogenicità dello stevioside erano (parlo al passato perchè ormai sembra che questo dubbio sia stato fugato) in relazione al fatto che la flora batterica presente nell’intestino umano avesse capacità di idrolizzare lo stevioside nel suo aglicone, ossia lo steviolo che è tossico.
I test per dare questo tipo di ipotesi sono stati condotti anche dall’università di Milano su colture batteriche fecali umane in condizioni anaerobiche spinte, cioè di assenza pressochè totale di ossigeno che sono le condizioni standard della flora intestinale. D’altronde gli alimenti vengono assorbiti dall’intestino.
In vitro i batteri della coltura, dopo circa 24 ore hanno completamente idrolizzato lo stevioside.

La cosa che però rasserena gli studiosi è che in vivo le cose sono decisamente diverse e la flora intestinale non sembra essere in grado di effettuare un’idrolisi così spinta.



Scrivi un commento

Per essere accettati e pubblicati, i commenti devono essere scritti in italiano, francese, inglese, spagnolo … Per adesso, non parlo ancora altre lingue. Grazie



*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word