Per leggere di crescita personale, formatori, giusto peso per sempre, pnl, e, perché no, i nostri comportamenti, i nostri pensieri, le nostre sfide e i nostri successi.
Scritto da Debora Conti coach di PNL, oltre il giusto peso per sempre,
verso una crescita personale a "tutto tondo" :-)
Testimonial di NON dieta di Enrico per Giusto Peso Per Sempre:
Dopo 8 mesi posso dire che sta funzionando. Dalla 60 alla 50, da 110Kg a 89Kg. Mangiando di tutto, con più consapevolezza e meno raptus verso il cibo, altri 3 chili e vivrò il mio obiettivo di Giusto Peso Per Sempre.
Voglio dedicare questo articolo a un punto veramente importante: il girovita.
Ecco la nostra nuova amica Nicole di SparkPeople.com che nel VIDEO di oggi ci mostrerà come migliorare gli addominali e tutta la parte CORE (ingl., pronunciato coor, o chiusa) in soli 15 minuti di esercizi e di stretching incluso.
Sempre per la logica del fitness facile: io sto già seguendo il video di Nicole tre giorni a settimana insieme al mio programma push ups dello scorso articolo su questo blog e devo dire che l’addominale laterale si fa sentire!
Anche qui, per la parte CORE: se vuoi iniziare il programma insieme a me e dichiarare la tua SFIDA alla pancia flaccida, lascia un commento e lo faremo insieme.
Con oggi voglio inaugurare una serie di 6 articoletti dedicati al fitness da ritonificazione pre-agosto…
certo, per chi andrà in ferie ad agosto…
…a chi, invece, approfitterà del caldo di luglio per sfuggire dalle città , comunque voglio dare, nei prossimi due articoli, un paio di indicazioni che possono fare la differenza tra un girovita tonico e uno un po’ meno strong e tra una postura eretta e la gobba da computer anche sotto l’ombrellone…
Io sono sempre stata una sostenitrice del fitness facile, e cosa c’è di più facile di esercizi che si possono fare in casa propria, in uno spazio minimo e senza mille attrezzature?
Oggi parliamo di postura: tutto è nato da una sfida di Eliana sul Forum Giusto Peso Per Sempre che alcuni di noi hanno accettato.
Quindi PRIMA SFIDA CHE VOGLIO LANCIARE A QUESTO BLOG DI LUGLIO (lo so, oggi è il 30 giugno!) è www.hundredpushups.com
Ok, non conosci l’inglese o non hai voglia di leggerti tutto il sito…
Ecco qui: la sfida consiste nel misurare la propria capacità di fare le flessioni sulle braccia e, dopo l’initial test, per vedere il punto di partenza (cioè quante flessioni “per bene” si riescono a fare di fila), scegliere il proprio programma da seguire.
Cioè, allo schema della Settimana UNO dovrò seguire la COLONNA giusta per il mio stato di partenza.
Diciamo che nel test sono riuscita a fare 4 flessioni (push ups) di fila: seguirò la colonna 1, se riesco a fare da 6 a 10 push ups di fila seguirò la seconda colonna, e più di 10 flessioni, la terza colonna.
E così per ciascuno dei 3 giorni impegnati nella SFIDA durante la settimana. Il sito consiglia i classici lunedì-mercoledì-venerdì, ma, basta metterci il dovuto riposo in mezzo, potete scegliere altri 3 giorni alternati durante ciascuna settimana.
Così via per la Settimana DUE e la terza. Attenzione che:
Domenica 15 giugno esce su Il Giornale una intervista ben fatta dal giornalista Stefano Lorenzetto al professor Enzo Soresi. Ecco come Lorenzetto introduce magistralmente il pezzo:
Il professor Enzo Soresi, 70 anni, tisiologo, anatomopatologo e oncologo, primario emerito di pneumologia al Niguarda di Milano ha finalmente individuato con certezza l’epicentro di tutte le malattie: il cervello.
Innanzitutto un commento: quest’uomo non sembra proprio avere 70 anni! Ciò dimostra che quello che andrò a commentare diventa sempre più interessante.
A seguito dei due passati post su Lipton e Braden, in questo post, caso vuole (o forse no?) che mi ritrovi per le mani questa bella intervista - ancora - sulle capacità del nostro cervello, di guarire o di ammalare.
Ecco il link all’articolo online integrale, che consiglio di leggere integralmente: Soresi su Il Giornale
Però, per incuriosire il lettore di questo post, riporto alcune frasi dall’articolo, dal prof. Soresi:
Non c’è limite alla plasticità mentale. Non c’è limite alla neurogenesi.
Sono già passati diversi giorni e io mi ritrovo ancora sull’onda dell’entusiasmo per il seminario di Lipton e Braden degli scorsi 17 e 18 giugno a Sesto San Giovanni. Il mio passato post riguardava Braden e il concetto della preghiera perduta.
In questo voglio dedicare (non certo il mio primo…) post a Bruce Lipton. Dalla foto si vede un uomo aperto, contento di condividere e “umile”. Ed è proprio così dal vivo: parla di biologia, di miracoli che non sono più tali, ma diventano la nostra quotidianità , di scienza olistica, di controllo di geni… il tutto con un bel sorriso sul viso.
Per chi si fosse perso l’evento e/o fosse curioso, sia nel libro La Biologia delle Credenze, che nel DVD La Mente è Più Forte dei Geni, Lipton racconta con semplicità la attivazione delle proteine nelle cellule, le similitudini fra cellule e corpo umano (comunità di cellule), di funzioni, di ambiente e di attivazione dei processi di sintesi proteica proprio a partire dall’attivazione dell’ambiente.
Il concetto di Mem-Brain è un gioco di parole che in inglese rende per dire che non è il nucleo cellulare, contenente il DNA, a poter essere paragonato al nostro cervello, bensì la membrana della cellula con i recettori, come i nostri sensi e il sistema nervoso, che, in base a ciò che captano dall’ambiente, agiscono in un modo o in un altro.
Insomma, il messaggio di Lipton è proprio che la nostra mente può fare molto di più dei nostri geni. Noi abbiamo un corredo genetico ma NON E’ l’elemento fondamentale alla vita e all’equilibrio della cellula. Noi non siamo “nati destinati”, fortunati o sfortunati in base ai genitori, nooo, noi possiamo agire sui geni stessi e, nel DVD, Lipton spiega come e quale è il nostro potere.
Ecco con cosa iniziò Gregg Braden allo scorso evento milanese organizzato dall’associazione Devachan:
Reality exixts ONLY WHERE we create THE focus
Non male come frase, vero?
Ho partecipato con molto entusiasmo all’incontro del 17 e 18 giugno scorsi con Lipton (La Biologia delle Credenze) e Braden (vedi foto).
In questo post vorrei parlare del potere della preghiera, come la intende Braden.
La preghiera serve per entrare in uno stato d’animo, spirito, stato emozionale (chiamiamolo come vogliamo) UTILE a sentirsi meglio, ad aiutarsi, ad aiutare, a guarire, a chiedere.
Interessante, con molti esempi e pensieri collegati, Braden arriva a dirci che la vera preghiera, la preghiera efficace - perduta oggi - non è fatta di parole ma di stato emotivo, di emozioni dentro di noi.
Cioè, rivolgersi al cielo e chiedere usando solo le parole e non sentendo dentro quello che ci darebbe aver ottenuto la richiesta della preghiera, serve a poco. Chiedere e non sentire può portare a forti delusioni.
Braden racconta, e mostra sul grande schermo, di guaritori che aiutavano una donna cinese a guarire da un tumore:
“… they are feeling gratitude and appretiation that it’s ALREADY DONE”
Che tradotto è: loro stanno sentendo la gratitudine e l’apprezzamento che è GIA’ STATO FATTO”, cioè che la loro preghiera è stata già esaudita.
Qui Braden, con un po’ più di spiritualità e esempi straordinari, ci mostra l’idea sempre promossa dalla PNL: vivi “come se” l’avessi già , lo fossi già , ecc…
Nel libro La Scienza Perduta della Preghiera, Braden spiega proprio questo: imparare la vera preghiera. Ritorna alle origini dei vangeli, ricostruisce frasi di preghiera efficaci, modi di pregare per restare in armonia con l’universo e anche per migliorare la propria quotidianità .
La preghiera per Braden non è solo “rivolgersi al cielo e chiedere”, è molto di più: è far vivere alla mente inconscia cosa vogliamo, come ci sentiremmo se lo avessimo già ottenuto e quali poteri abbiamo noi veramente.
Per chi amasse poco leggere e volesse farsi un quadro chiaro sia del concetto di preghiera che della Matrix intorno a noi, il DVD Linguaggio della Matrix Divina chiarisce i concetti chiave esposti molto brillantemente da Gregg Braden.